| Beppe Grillo durante l'ennesima chiara presa di posizione |
Buon giorno e buona resistenza a tutti.
E' il momento di togliere dalle mie povere e consunte scarpe qualche frammento di pietrisco eurista di troppo.
Chi sperava ancora che Beppe Grillo prendesse una posizione chiara e limpida sulla questione euro dovrà temo ravvedersi. Il signor Grillo, nell'atto di scrivere l'ennesimo intervento lievemente impreciso, dovrebbe sapere bene che oggi é facile documentarsi, e soprattutto che la rete pullula letteralmente di attivisti volenterosi e preparati che da anni non chiedono di meglio che si concretizzi alfine il sempiterno tormentone del portale per la democrazia diretta. O quantomeno che prima di dissertare in siffatta maniera, venga fatta chiarezza sul suo ruolo di comunicatore (o garante? o strillone? o bollitore d'infanti?) nel Movimento 5 stelle e la sua influenza effettiva sui parlamentari eletti e sulle loro decisioni. Come pure sarebbe auspicabile un chiarimento sull'identità e le competenze dei soggetti del suo staff, con ogni evidenza spesso differenti da lui stesso, che scrivono i post del blog che abbiamo imparato ad apprezzare e che spesso contengono punti di vista interessanti e documentati. Perché rinunciare a firmare interventi illuminanti come l'ultimo, L'Italia senza paracadute? Perché lasciare qualche dubbio su attivisti e commentatori sulle proprie reali posizioni, quando basterebbe nominare gli autori e contestualizzarne l'intervento con un commento per fare chiarezza? Ho ancora le lacrime agli occhi se ripenso ai chiarissimi post di Gallegati, Benetazzo e Scienza, vere perle del genere eurista e vere Waterloo per il popolo italiano, giustamente relegato al ruolo di corrotto spendaccione meritevole del vincolo esterno che come sappiamo merita oltremisura.