Ritengo che lo scopo di ogni attivista dovrebbe essere lavorare duramente per aggregare consapevolezza e consenso sui temi più importanti e fare rete, facendo capire alla gente e alle forze in campo quale sia la strada giusta da seguire. Far dialogare chi non si parla più, indurre il dibattito dove non c'é, aprire porte chiuse o che terzi vorrebbero chiudere. E creare nuove sinergie che l'attuale clima generalizzato di radicalizzazione delle posizioni e chiusura preclude.
La massa critica contro l'ordoliberismo, il lobbysmo e contro l'apologia del vincolo esterno é ben lontana dall'essere raggiunta, e a mio modo di vedere un dibattito che partisse in una CGIL o in un PD, da altri apostrofati come "collaborazionisti da distruggere", sarebbero una vittoria. Ma perché ciò avvenga occorre parlare, non liquidare o accusare o insultare. Anche se ne avremmo tanta voglia. Io per primo.

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martedì 18 giugno 2013

Il grido di dolore del centro-sud e la risposta di ARS

Si questo é un endorsement ad ARS. No, non sono (ancora) associato.

Buon giorno e buona resistenza a tutti.

Nel mio recente intervento “Guida galattica per autoattivisti” ho accennato alla nuova realtà di ARS (Associazione Riconquistare la Sovranità), e avevo promesso che sarei  andato a vedere con i miei occhi il lavoro e gli intenti di questi ragazzi. Non intendo riscrivere il documento delle loro analisi e proposte, peraltro estremamente chiaro e disponibile in rete, e mi limiterò a parlare dell’intervento introduttivo  del presidente Stefano d’Andrea e a raccontare alcuni aneddoti più o meno significativi.

Tanto per cominciare, un accenno a Pescara, che ha ospitato l'evento. Mi dispiace molto, ma vederla mi ha dato la stessa sensazione di quando Indiana Jones, nella sua ultima iterazione cinematografica, entrò in una città-laboratorio fasulla nel deserto del Nevada, costruita in tutto e per tutto per sembrare una città vera, ma popolata solo da fantocci inanimati e del tutto immobile e silenziosa. Incredibile. 

Perché affittare? Tanto nessuno ha soldi. Vendi direttamente ai tedeschi, risparmierai tempo. Foto di R. Nardella.

Cartelli “Affittasi” o “Vendesi” ovunque, serrande abbassate, strade deserte e poco frequentate. Colpa del caldo certamente, ma in un giorno feriale mi sarei atteso di meglio. E che dire dei terreni sgomberati e abbandonati, delle magioni in rovina in periferia, delle cattedrali nel deserto. Ho visto interi agglomerati urbani costruiti durante la recente bolla immobiliare, completi e coloratissimi.
E vuoti. Intonsi, come congelati. La crisi qui sta colpendo durissimo. 


venerdì 7 giugno 2013

Ufficiale: Grillo abbraccia il PUD€. E io imbraccio la mannaia!

Beppe Grillo durante l'ennesima chiara presa di posizione

Buon giorno e buona resistenza a tutti.

E' il momento di togliere dalle mie povere e consunte scarpe qualche frammento di pietrisco eurista di troppo.


Chi sperava ancora che Beppe Grillo prendesse una posizione chiara e limpida sulla questione euro dovrà temo ravvedersi. Il signor Grillo, nell'atto di scrivere l'ennesimo intervento lievemente impreciso, dovrebbe sapere bene che oggi é facile documentarsi, e soprattutto che la rete pullula letteralmente di attivisti volenterosi e preparati che da anni non chiedono di meglio che si concretizzi alfine il sempiterno tormentone del portale per la democrazia diretta. O quantomeno che prima di dissertare in siffatta maniera, venga fatta chiarezza sul suo ruolo di comunicatore (o garante? o strillone? o bollitore d'infanti?) nel Movimento 5 stelle e la sua influenza effettiva sui parlamentari eletti e sulle loro decisioni. Come pure sarebbe auspicabile un chiarimento sull'identità e le competenze dei soggetti del suo staff, con ogni evidenza spesso differenti da lui stesso, che scrivono i post del blog che abbiamo imparato ad apprezzare e che spesso contengono punti di vista interessanti e documentati. Perché rinunciare a firmare interventi illuminanti come l'ultimo, L'Italia senza paracadute? Perché lasciare qualche dubbio su attivisti e commentatori sulle proprie reali posizioni, quando basterebbe nominare gli autori e contestualizzarne l'intervento con un commento per fare chiarezza? Ho ancora le lacrime agli occhi se ripenso ai chiarissimi post di Gallegati, Benetazzo e Scienza, vere perle del genere eurista e vere Waterloo per il popolo italiano, giustamente relegato al ruolo di corrotto spendaccione meritevole del vincolo esterno che come sappiamo merita oltremisura.


martedì 27 dicembre 2011

I topi abbandonano la nave...

Prima o poi doveva accadere...La situazione in Europa sta rapidamente raggiungendo il limite oltre cui nascondere la polvere sotto il tappeto comincia a diventare difficile e soprattutto pericoloso per chi lo fa.

Difficile perché ormai si tratta di negare l'evidenza e confutare le tesi di economisti di importanza mondiale come William Black, Michael Hudson, Stephanie Kelton, Randall Wray, Marshall Auerbach e Alain Parguez. Pericoloso perché quando il gioco sarà finalmente scoperto e conosciuto su scala nazionale, scappare ad Hammamet non sarà sufficiente per i responsabili... Ma veniamo ai fatti, che le parole non hanno loco.