Ritengo che lo scopo di ogni attivista dovrebbe essere lavorare duramente per aggregare consapevolezza e consenso sui temi più importanti e fare rete, facendo capire alla gente e alle forze in campo quale sia la strada giusta da seguire. Far dialogare chi non si parla più, indurre il dibattito dove non c'é, aprire porte chiuse o che terzi vorrebbero chiudere. E creare nuove sinergie che l'attuale clima generalizzato di radicalizzazione delle posizioni e chiusura preclude.
La massa critica contro l'ordoliberismo, il lobbysmo e contro l'apologia del vincolo esterno é ben lontana dall'essere raggiunta, e a mio modo di vedere un dibattito che partisse in una CGIL o in un PD, da altri apostrofati come "collaborazionisti da distruggere", sarebbero una vittoria. Ma perché ciò avvenga occorre parlare, non liquidare o accusare o insultare. Anche se ne avremmo tanta voglia. Io per primo.

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sabato 10 dicembre 2011

Credete all'incredibile(4)

Credete all'incredibile(1)
Credete all'incredibile(2)
Credete all'incredibile(3)

Pessima giornata a tutti.
Nel mio ultimo intervento vi avevo promesso di spiegare le soluzioni al dramma della crisi dell'area euro e del sistema basato sul debito in generale. Ve le propongo, sperando che servano ad aprire gli occhi a chi mi legge su quanto distante sia dalla realtà la classe politico/dirigenziale che ci governa da un cinquantennio di vita repubblicana.

Nel terzo capitolo di questa saga scrivevo che "da quando siamo entrati nell'euro NON abbiamo più sovranità monetaria, ovvero lo stato Italia non possiede più la sua cara moneta (la vecchia lira...) e men che meno può più stampare moneta che poi immette nella circolazione corrente per finanziare i beni e servizi che mette a disposizione dei cittadini."
Ma aspetti ing. Corsini, direte voi, che vuol dire? Va bene che lo stato ai tempi della lira sovrana poteva stampare moneta o emettere titoli di stato per finanziare, che so, un ponte sullo stretto di Messina o un TAV senza chieder soldi a nessuno, men che meno ai mercati o alla BCE con i loro tassi improponibili, ma c'era la fregatura! Lo stato si indebitava! Questa politica dissennata di cui abbiamo abusato per anni ha aumentato l'inflazione a livelli siderali e ha fatto esplodere il nostro debito pubblico, con la conseguenza che adesso stiamo morendo impiccati!

sabato 3 dicembre 2011

Credete all'incredibile (3)

Credete all'incredibile(1)
Credete all'incredibile(2)

Buon giorno a tutti.

Il tempo é poco e c'é davvero tanto di cui parlare. NON sarò breve, ma leggete bene perché ne va della vostra PELLE. Goldman Monti é passato all'azione e ha prodotto una manovra da quasi 25 miliardi esattamente come pensavo l'avrebbe fatta, fra lacrime fasulle dei suoi ministri e annunci roboanti e soprattutto FALSI a "Porta a porta" sul tipo "manovra salva Italia, etc.".

La manovra é tecnicamente sobria e ineccepibile, tanto quanto é orrendamente iniqua perché va a colpire esclusivamente le fasce deboli, lasciando inalterati i possidenti, le transazioni finanziarie, i benefit della Chiesa, le spese militari (16 miliardi di cacciabombardieri!!!!) e la grande e piccola evasione.  Chi non si é sentito sbeffeggiato da quel ridicolo 1.5% di tassa sui capitali rientrati in Italia con lo scudo fiscale, mentre all'estero navigano sul 40%? Chi non si é sentito preso in giro da quella ridicola tassa di lusso sulle navi da diporto, quando solo l'1% di quelle prodotte in Italia batte bandiera italiana e le altre sono quasi tutte intestate a finte società/imprese e detratte dalle tasse? E che dire dell'assenza di una patrimoniale che avrebbe finalmente colpito i ricchi? Del rifiuto di aumentare l'IRPEF per i redditi alti per avere i voti del PDL? Estendere il sistema contributivo ad altre fasce di età precedentemente protette può anche apparire equo a chi come me vive questo sistema fin dai primi euro guadagnati, ma adesso altri pensionati o pensionanti scenderanno sotto la soglia della povertà. Soglia che si abbasserà pure di colpo se l'IVA l'anno prossimo aumenterà ulteriormente del 2% (DUEPERCENTO!). Oltre il danno la beffa.

lunedì 21 novembre 2011

Tanto va la gatta allo spread...

...che ci lascia lo stipendio.

Buon giorno a tutti.
Il post di oggi é un po' diverso dal solito, e sono stato piuttosto incerto sul pubblicarlo o meno.

Questo perché ciò che sto per scrivere non aiuta molto nella mia missione principale, ovvero spiegarvi cosa c'é di così profondamente marcio in questo paese e nel sistema in cui l'Italia é inserita, bensì nelle mie intenzioni vorrebbe darvi una mano in questioni assai più pratiche. Ovvero sbarcare finanziariamente il lunario evitando trappole e fregature di cui la nostra marcia economia é piena. Avete qualche sudato risparmio da investire e non sapete cosa farvene? Siete terrorizzati all'idea del default o di una patrimoniale e vorreste ritirare tutti i soldi dal vostro conto corrente? Questo post é per voi. Deriva dalle mie ricerche personali in materia e dalla consulenza con un consumato esperto di banche italiane e internazionali che vuole restare anonimo... Perché direte voi? Beh, per lo stesso motivo per cui ero titubante io. Io scrivo in buona fede, ma se mi date retta e poi va tutto a rotoli in maniera disordinata, non mi ritengo in alcun modo responsabile. Ad ogni modo potrete avere conferme dei dati che vi posterò qui sul sito delle poste italiane e del Sole 24 ore.