Ritengo che lo scopo di ogni attivista dovrebbe essere lavorare duramente per aggregare consapevolezza e consenso sui temi più importanti e fare rete, facendo capire alla gente e alle forze in campo quale sia la strada giusta da seguire. Far dialogare chi non si parla più, indurre il dibattito dove non c'é, aprire porte chiuse o che terzi vorrebbero chiudere. E creare nuove sinergie che l'attuale clima generalizzato di radicalizzazione delle posizioni e chiusura preclude.
La massa critica contro l'ordoliberismo, il lobbysmo e contro l'apologia del vincolo esterno é ben lontana dall'essere raggiunta, e a mio modo di vedere un dibattito che partisse in una CGIL o in un PD, da altri apostrofati come "collaborazionisti da distruggere", sarebbero una vittoria. Ma perché ciò avvenga occorre parlare, non liquidare o accusare o insultare. Anche se ne avremmo tanta voglia. Io per primo.

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martedì 17 settembre 2013

Elogio alla (distruzione della) Teoria del complotto

Ma magari fossero SOLO cannati...
Passato l'affetto passerebbe la disinformazione!
Buon giorno e buona resistenza a tutti.

Mi sono reso conto di avere troppi amici. E' il momento di perderne un po' e di mettere le cose in chiaro.



Adesso basta. E' dallo stramaledetto 11 settembre 2013 che ho la bacheca di Facebook letteralmente INVASA da fautori dell'Inside Job delle twin towers (aka "gli USA si sono distrutti le torri da soli"), da supporter delle scie chimiche a gruppi di tre, da fanboy del complotto demo-pluto-narco-massonico per controllare il pianeta e stranamente non da signoraggisti. Sarà che il loro paladino in parlamento Carlo Sibilia ha iniziato a parlare un po' più di euro e un po' meno di illuminati e rettiliani. Non so, ma apprezzo. Grazie signoraggisti. :)


venerdì 2 dicembre 2011

Credete all'incredibile (2)

Credete all'incredibile(1)

Buona notte a tutti.


Niente preamboli questa volta, sono impaziente di continuare ad affrontare l'argomento "tana del bianconiglio". La bestia é sfuggente a dir poco...e sa riservare sorprese degne di Clive Barker...

Avevo terminato il mio ultimo intervento sottolineando come qualunque cittadino europeo di buon senso abbia assolutamente ragione a sospettare che la posizione della Germania in questa situazione é tutt'altro che chiara. Fa piacere notare che oltre ai greci se ne siano accorti (come se non lo sapessero) anche oltreoceano per bocca dell'economista Nicholas Economides. Citando testualmente, "La proposta franco-tedesca di imporre restrizioni finanziarie (e conseguenti sanzioni, ndr), che alcuni membri dell’eurozona accetteranno e altri no, è fondamentalmente disastrosa". Non male davvero per la uberGermania. Ovvio, perché come dimostrerò, in questo sistema economico europeo, sanzionare uno stato già in difficoltà, non può che ostacolarne ulteriormente lo sviluppo rendendo ancora più atroce la sua recessione. Lo spronano a muoversi dandogli il colpo di grazia insomma.