Ritengo che lo scopo di ogni attivista dovrebbe essere lavorare duramente per aggregare consapevolezza e consenso sui temi più importanti e fare rete, facendo capire alla gente e alle forze in campo quale sia la strada giusta da seguire. Far dialogare chi non si parla più, indurre il dibattito dove non c'é, aprire porte chiuse o che terzi vorrebbero chiudere. E creare nuove sinergie che l'attuale clima generalizzato di radicalizzazione delle posizioni e chiusura preclude.
La massa critica contro l'ordoliberismo, il lobbysmo e contro l'apologia del vincolo esterno é ben lontana dall'essere raggiunta, e a mio modo di vedere un dibattito che partisse in una CGIL o in un PD, da altri apostrofati come "collaborazionisti da distruggere", sarebbero una vittoria. Ma perché ciò avvenga occorre parlare, non liquidare o accusare o insultare. Anche se ne avremmo tanta voglia. Io per primo.

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mercoledì 4 febbraio 2015

Orfeo ed Euridice


Canova, Orfeo ed Euridice
Buona sera a tutti.
 
Forse non tutti sanno che nel tempo libero (quale? buona domanda) mi dedico alla scrittura creativa.
 
E su imbeccata di una mia amica, la blogger imagy-mary  che saluto e ringrazio, ho scritto un racconto che vorrei condividere con voi, nell'ambito di una piccola "sfida letteraria" il cui tema era:

"Scegli un personaggio (un eroe, un Dio, un semi-dio, insomma chi volete) della mitologia o letteratura greca antica e sviluppa una storia che lo riguardi (non ci sono limiti di ambientazione: dalla Grecia antica ad un mondo post apocalittico); l'unico vincolo è di svilupparne la psicologia, andando contro alla tradizione greca i cui personaggi avevano una caratterizzazione minima."
 
Ed ecco il risultato, liberamente ispirato alla tragedia di Orfeo. Buon divertimento, commento libero.