Ritengo che lo scopo di ogni attivista dovrebbe essere lavorare duramente per aggregare consapevolezza e consenso sui temi più importanti e fare rete, facendo capire alla gente e alle forze in campo quale sia la strada giusta da seguire. Far dialogare chi non si parla più, indurre il dibattito dove non c'é, aprire porte chiuse o che terzi vorrebbero chiudere. E creare nuove sinergie che l'attuale clima generalizzato di radicalizzazione delle posizioni e chiusura preclude.
La massa critica contro l'ordoliberismo, il lobbysmo e contro l'apologia del vincolo esterno é ben lontana dall'essere raggiunta, e a mio modo di vedere un dibattito che partisse in una CGIL o in un PD, da altri apostrofati come "collaborazionisti da distruggere", sarebbero una vittoria. Ma perché ciò avvenga occorre parlare, non liquidare o accusare o insultare. Anche se ne avremmo tanta voglia. Io per primo.

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martedì 10 settembre 2013

Debito e guerra: un'occhiata alla Siria!

Il nuovo prototipo di logo di ARS in tutto il suo splendore...
Buon giorno e buona resistenza a tutti.

Post breve. Come ho detto ieri, all'incontro di Bra mi é stato chiesto di produrre un intervento dal titolo "Debito e guerra".

Ne ho tratto una piccola presentazione-sfogo sulla situazione siriana e e dintorni, sulle motivazioni alle spalle degli eroici protagonisti, condita al solito da qualche salutare dato macroeconomico che ci tocca molto da vicino. Ah, sapevate che abbiamo già una o due navi in zona senza che parlamento e media abbiano proferito verbo in materia?



Buona lettura e buona incazzatura dunque!

E ci vediamo in mischia. Non mi garbano le bombe, sono disonorevoli e rumorose.
Mattia C