Ieri è morto Gheddafi o, meglio si deve dire, ieri hanno ammazzato Gheddafi. E guai a chi dice giustiziato, perché dalle immagini che sono passate su certi video non ho visto nessuno che somministrasse giustizia.
Oggi quotidiani e telegiornali parlano quasi esclusivamente di quel corpo vilipeso, tentano di provare orrore per la ferocia di chi gli ha piazzato un proiettile in una tempia, condannano con decisione la promessa infranta di un processo equo per questo fanatico macellaio la cui distanza consueta dal dissenso del suo popolo era sempre e solo una: nove millimetri. Di più, oggi si spendono parole per narrare di come la Libia non fosse poi questo posto tremendo con tanto di elencazione degli agi della popolazione libica tra una fucilazione, un rastrellamento di dissidenti e un esilio nel deserto.
"Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario."
George Orwell
Ritengo che lo scopo di ogni attivista dovrebbe essere lavorare duramente per aggregare consapevolezza e consenso sui temi più importanti e fare rete, facendo capire alla gente e alle forze in campo quale sia la strada giusta da seguire. Far dialogare chi non si parla più, indurre il dibattito dove non c'é, aprire porte chiuse o che terzi vorrebbero chiudere. E creare nuove sinergie che l'attuale clima generalizzato di radicalizzazione delle posizioni e chiusura preclude.
La massa critica contro l'ordoliberismo, il lobbysmo e contro l'apologia del vincolo esterno é ben lontana dall'essere raggiunta, e a mio modo di vedere un dibattito che partisse in una CGIL o in un PD, da altri apostrofati come "collaborazionisti da distruggere", sarebbero una vittoria. Ma perché ciò avvenga occorre parlare, non liquidare o accusare o insultare. Anche se ne avremmo tanta voglia. Io per primo.
La massa critica contro l'ordoliberismo, il lobbysmo e contro l'apologia del vincolo esterno é ben lontana dall'essere raggiunta, e a mio modo di vedere un dibattito che partisse in una CGIL o in un PD, da altri apostrofati come "collaborazionisti da distruggere", sarebbero una vittoria. Ma perché ciò avvenga occorre parlare, non liquidare o accusare o insultare. Anche se ne avremmo tanta voglia. Io per primo.
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venerdì 21 ottobre 2011
Il Raiss é morto, evviva il Raiss!
Tags:
Gheddafi,
Guerra,
Libia,
Neocolonialismo,
Rant
Ubicazione:
Torino, Italia
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