Ritengo che lo scopo di ogni attivista dovrebbe essere lavorare duramente per aggregare consapevolezza e consenso sui temi più importanti e fare rete, facendo capire alla gente e alle forze in campo quale sia la strada giusta da seguire. Far dialogare chi non si parla più, indurre il dibattito dove non c'é, aprire porte chiuse o che terzi vorrebbero chiudere. E creare nuove sinergie che l'attuale clima generalizzato di radicalizzazione delle posizioni e chiusura preclude.
La massa critica contro l'ordoliberismo, il lobbysmo e contro l'apologia del vincolo esterno é ben lontana dall'essere raggiunta, e a mio modo di vedere un dibattito che partisse in una CGIL o in un PD, da altri apostrofati come "collaborazionisti da distruggere", sarebbero una vittoria. Ma perché ciò avvenga occorre parlare, non liquidare o accusare o insultare. Anche se ne avremmo tanta voglia. Io per primo.

martedì 21 luglio 2015

In mancanza del disegnino... Rapporti di forza e strategia in politica

AL MURO, GIUDA!!!1!!
Buon giorno a tutti.
In questi giorni il contatore di ban su Facebook sta raggiungendo vette inesplorate, e quasi sempre per lo stesso motivo. Non ho seriamente voglia di spiegarlo per esteso, ma in breve un esercito di commentatori pareva non attendesse di meglio che la capitolazione di Tsipras per vomitare un torrente di livore su di lui e su Syriza. Non che non sappia da dove arriva questo livore, originatosi persino prima della sua elezione, ma l'effetto é molto spiacevole a vedersi e leggersi. E un problema percepito già in passato é diventato un fiume in piena, che minaccia seriamente di radicalizzare il dibattito politico sul tema euro, austerità e liberismo senza rimedio. Traditore, omicida, venduto, collaborazionista. Sono solo alcune delle gentilezze riservate al premier greco e a chiunque oggi si allinei alla sua (peraltro discutibile) posizione politica, come Podemos in Spagna ad esempio. E' vero, ciò che é stato fatto ai greci é ignobile, tant'é che persino Krugman e Stiglitz, sempre molto prudenti sul tema, si sono spinti a prendere posizione netta in favore dell'uscita della Grecia dall'euro, vista come preferibile rispetto all'applicazione del terzo osceno memorandum.Una valutazione tecnica, la loro, che condivido. Ma per un POLITICO, anche per un eletto dotato di grandissimo consenso popolare come Tsipras, tra il dire e il fare c'é SEMPRE di mezzo il MARE, ovvero, la questione dei rapporti di forza e della strategia operativa. Oppure qualcuno dubita ancora, dopo quel che si é visto, che non siano i soli rapporti di forza ciò che determina la possibilità di muoversi per un politico in UE per tutelare gli interessi del proprio paese?

"Ommioddio, eri da solo contro l'intero capitalismo occidentale con un'economia strettamente dipendente da esso in deficit estero strutturale e con una pistola alla nuca mentre noi ci consumavamo le tastiere per insultarti E SEI ANCORA NELL'EURO? TRADITORE!"

Questi siete voi. E questo invece é un tecnico e politico in disaccordo con Tsipras. C'é una sottile differenza nel come si pone e nel come si é mosso.

E dopo aver dovuto per l'ennesima volta spiegare all'esagitato di turno la differenza fra agire con dolo e agire per costrizione, e la differenza fra un servo collaborazionista e un uomo con la pistola puntata alla testa che opera obtorto collo assumendosi le sue responsabilità in pieno, passo al "disegnino". Forse così qualcuno capirà e adopererà nei riguardi del governo greco, già sufficientemente isolato ANCHE GRAZIE A VOI, la necessaria solidarietà e indulgenza.

***

Bibì e Bibò sono i fratellini della piccola Babà, golosa di dolci, che la mamma kattiva che chiameremo Angela ha messo a dieta ferrea, nascondendo i dolci dove lei non può raggiungerli. Il padre, Mario, é un tecnico un po' sfigatello che pensa solo a lavorare tutto il giorno per reggere la baracca e tenere la famiglia unita. Farebbe tutto ciò che serve per garantirne la stabilità, e credetegli, sarà abbastanza. Fatto sta che la madre a casa ha carta bianca. La madre é irremovibile (o meglio irriformabile ), dalla sua intransigenza -lei pensa- dipende la salute della piccola. Sarebbe più facile convincere Salvini a ospitare a casa una famiglia di clandestini, per capirci.

I figli di Angela hanno molto chiara la situazione e le nefaste conseguenze della dieta, che prima o poi toccherà a tutti. Sanno bene di aver bisogno di zuccheri per crescere bene. Ad aprirgli gli occhi é stato il defunto fratello maggiore Bubù, soprannominato SPRITZ, un TRADITORE che in passato si é immolato ad Angela seguendo la dieta alla lettera, pur sapendo che era sbagliata, perché non aveva scelta, e l'unica arma a sua disposizione era provare a far ragionare la madre mostrando a lei, fratellini e parenti tutti i risultati del suo errore. Nobile intento, ma é finito così...

Poraccio Bubù... Morto di fame e odiato da chi di lì a poco avrebbe fatto la stessa fine...
I fratellini minori non capirono granché il suo gesto, a loro il suo sacrificio sembrò assurdo, e ai tempi finirono per litigarci, offenderlo e isolarlo nonostante le sue evidenti sofferenze.Ora però, che l'abbiano capito o meno, i superstiti sono consapevoli grazie a lui del problema. E quando mostrano la sua foto in giro, ottengono supporto e caramelle da altri adulti e bambini e aprono gli occhi anche ai più ottusi sugli effetti di queste ricette fallimentari. Angela? Angela, per quanto animata da buone intenzioni, non ha tratto le dovute conclusioni dalla dipartita del figlio maggiore. Secondo lei il povero Bubù é finito male nonostante la dieta perché era CORROTTO dai cartoni animati e portava pannoloni con risvoltino. Risultato?

Dieta ancora più ferrea e riforme strutturali a guardaroba e orari TV per tutti.

In ogni modo, Babà soffre assai le riforme strutturali al suo girovita, piange lacrime salate come il Mar Egeo, e i due fratellini, dopo attenta analisi, decidono di proporle due soluzioni.

Piano di Bibì: "Tranquilla sorellina, vado dalla mamma, le dico con orgoglio e coraggio che voglio avere dei dolci per te e che la tua dieta é assurda e dannosa. Il mio piglio le spezzerà le reni e mi darà per certo ciò che voglio. Ci affrancheremo per sempre dalla sua tirannia e potrai esercitare il tuo diritto costituz...Pardon alimentare. Viva l'Italia, cioé, viva la Meringata, abbasso il reich dell'austerità macrobiotica!" (Va Pensiero in sottofondo).

Piano di Bibò: "Allora sorellina, se andiamo al muro contro muro con la mamma le prendiamo di sicuro. I rapporti di forza non sono dalla nostra, e con un solo colpo di battipanni ci sistema entrambi. Io di nascosto posso farti avere dei dolci eludendo la sua sorveglianza, ma tu devi dimostrare di non prendere peso. Fai delle passeggiate e un'ora di gioco al giorno. Così, poco per volta, convinceremo la mamma che con la vita attiva che fai potresti permetterti di uscire dalla dieta. Io fingerò di approvare la dieta della mamma per non destare sospetti,e nel frattempo passerò sottobanco la foto di Bubù a tutti quelli che potrò contattare."

Babà ascolta i due piani e urla a Bibò, incazzata nera: "MA COME!!! non capisci che é LA DIETA che IMPLICA la mia negazione ad avere dolci ed é quella che va abbattuta adesso e subito? Poter mangiare dolci é un mio sacrosanto diritto, e tu vuoi usare strategie e bassezze per darmi la possibilità FORSE in futuro di avere ciò che é mio per diritto ADESSO? Cos'é, hai paura del battipanni della mamma o non hai semplicemente il coraggio per sostenere le tue posizioni pubblicamente? Non hai ancora capito che restando in questa casa non usciremo MAI dalla dieta? SEI UN TRADITORE!"

E la piccola Babà rimase a dieta fino alla maggiore età...

Chi vuol intendere INTENDA. Gli altri A DIETA. Dipendesse da voi, non ne usciremmo MAI.

Ci vediamo in mischia
Mattia C




4 commenti:

  1. Scusa, ma hai dovuto aspettare Tsippy per capirlo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fortunatamente no. Sono lettore del Macchiavelli di vecchia data. Ma molti commentatori politici italiani fanno e parlano di politica come giocassero a risiko. Il che é peggio, visto che alla fine io mi ritengo solo un buon dilettante.

      Elimina
  2. Ottimo.
    Resta il FATTO inoppugnabile che Tsipras non è MAI stato disposto ad uscire dall'eurozona, e lo ha sempre dichiarato, in questi ultimi anni...

    Punto.
    Lui voleva "eliminare l'auterità, restando in Eurozona"...

    Come dire:
    STARE CON LA TESTA SOTT'ACQUA SENZA ERGOGATORE, E RESPIRARE A PIENI POLMONI...

    Mio dio...

    Ha agito con la pistola alla testa?

    Si!

    Ma nei precedenti anni non ha fatto NULLA per costruirsi un minimo di sistema di protezione ed una via d'uscita strategica. Nulla.
    UN idiota.
    Ed in politica sono più pericolosi gli IDIOTI dei cattivi...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quello che continuate a non capire e che mi sto realmente stancando di ripetere é che la GRECIA NON E' L'ITALIA. Per la grecia uscire dall'euro senza riserve in valuta estera e tagliando i ponti con i creditori magari con un bel default sarebbe una tragedia, perché perderebbe DI COLPO la possibilità per mesi o anni di approvvigionarsi di beni di prima necessità che non produce da sola, come che so, LE MEDICINE. Questo perché la Grecia ha un deficit estero STRUTTURALE e PERSISTENTE (noi no) che va finanziato in valuta ESTERA, ovvero dollari ed euro, non certo con la dracma e nemmeno col rublo.

      quindi, prima di ricevere le ultime condizioni disastrose, la scelta di Tsipras di restare nell'euro aveva ASSOLUTAMENTE senso ed era la migliore a disposizione. la grecia é debole e ricattabile, noi NO (non ancora almeno).

      Informatevi meglio prima di accendere roghi.

      Elimina

Fammi sapere che ne pensi...